Finanza agevolata: quali sono i suoi strumenti?

Finanza agevolata: quali sono i suoi strumenti?

Abbiamo già discusso le materie di competenza della finanza agevolata e in che modo sia possibile concedere degli incentivi pubblici, passiamo ora ad analizzare come si concretizzano gli strumenti che la finanza agevolata mette a disposizione delle imprese.
Prima di tutto possiamo individuare almeno quattro livelli di aiuti sulla base dell’Ente emittente:

  • Strumenti Comunitari (programmi, quadri strutturali, ecc.)
  • Strumenti Nazionali (leggi, decreti e regolamenti)
  • Strumenti Regionali (leggi regionali)
  • Strumenti Provinciali per il tramite delle Camere di Commercio

Un’ulteriore classificazione può essere fatta sulla base della modalità di accesso. Avremo dunque:

  • procedure a bando, che si aprono per un determinato lasso temporale e che assegnano gli incentivi sulla base di graduatorie (normalmente tali bandi sono finalizzati ad un settore specifico di intervento, con un importo complessivo messo a disposizione e con specifici requisiti delle imprese beneficiarie)
  • procedure a sportello, che a differenza delle precedenti non prevedono un periodo definito per la presentazione delle domande, ma rimangono aperte fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

Con riferimento alla modalità con cui opera la finanza agevolata avremo una distinzione tra:

  • strumenti di agevolazione diretti: l’impresa riceve contributi sotto forma di denaro;
  • strumenti di agevolazione indiretti: l’impresa usufruisce di risparmi e benefici fiscali, per esempio, a fronte di un determinato investimento.

Con riferimento alla finalità ed al tipo di contributo avremo:

  • contributi in conto impianti: si tratta di contributi a fondo perduto (non è prevista la restituzione) finalizzati a sostenere il costo di acquisto di beni di investimento;
  • contributi in conto esercizio: sono, sempre contributi a fondo perduto, finalizzati a contribuire a sostenere le spese di gestione corrente (spesso abbinate ad un progetto di investimento);
  • contributi in conto interesse: sono contributi finalizzati ad abbattere le spese sugli interessi di un finanziamento erogato a tassi di mercato;
  • finanziamenti agevolati: sono finanziamenti a medio/lungo termine erogati a tassi inferiori a quelli di mercato, normalmente finalizzati ad uno scopo specifico.

Infine troviamo alcuni strumenti per la facilitazione all’accesso credito ordinario da parte delle imprese che, sebbene non si traducano inveri e propri contributi, rientrano di diritto tra gli strumenti di Finanza Agevolata. Quindi, oltre ai già citati contributi in conto interesse, troviamo:

  • garanzie pubbliche: riducono il rischio di credito e, in alcun casi, anche il costo della provvista (ponderazione zero: possibilità data alla Banca finanziatrice di non accantonare riserve sulla quota garantita dallo Stato);
  • provvista agevolata: sono provviste finanziarie messe a disposizione delle Banche a tassi inferiori a quelli di mercato e finalizzate a consentire l’erogazione di finanziamenti per specifiche imprese/finalità a tassi di interesse ridotti.

Gli incentivi pubblici possono dunque concretizzarsi attraverso forme e modalità differenti, non è inoltre raro che si verifichino combinazioni di più strumenti.

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