Steve Jobs e le sue perle

In attesa della biografia autorizzata di Steve Jobs che uscirà all’inizio di novembre anche su Internet e nelle librerie, il ‘Jobs-pensiero’ rivive in queste ore su Internet nelle citazioni delle sue frasi più famose, riprese in video, su blog e siti specializzati, a cominciare dalla “siate curiosi, siate folli” del suo celebre discorso a Stanford del 2005. Eccone alcune tra le più famose.

– “Pensiamo che il Mac si venderà a ‘zilioni‘. Noi siamo stati il gruppo di persone che ha deciso se fosse un buon prodotto o meno. Non abbiamo fatto ricerche di mercato. Volevamo solo costruire il migliore prodotto possibile”. Intervista a Playboy del 1985.
– “Essere l’uomo più ricco del cimitero non mi interessa. Andare a letto ogni sera sapendo di aver fatto qualcosa di meraviglioso, questo è importante per me“. Intervista al Wall Street Journal del 1993.
– “Sono convinto che metà di ciò che separa un imprenditore di successo da uno senza successo sia la pura perseveranza“. Intervista alla Smithsonian Institute del 1995.
A Bill Gates “auguro tutto il bene possibile, davvero. Ma penso che lui e Microsoft abbiano delle vedute un po’ ristrette. Sarebbe un ragazzo di vedute più ampie se se si fosse preso qualche acido o fosse andato in un ashram da giovane”. Intervista al New York Times nel 1997.
– “Questo è uno dei miei mantra: focalizzazione e semplicità. Semplice può essere più difficile che complesso. Bisogna lavorare duro per arrivarci. Ma alla fine ne vale la pena, perché così si possono muovere le montagne”. Intervista a Business Week, 1998.
– “Molte volte la gente non sa quel che vuole finché non glielo fai vedere“. Intervista a Business Week, 1998.
– “Abbiamo fatto delle icone così belle che la gente vorrà leccarle sullo schermo“. Intervista a Fortune nel 2000.
– “Design non è solo come appare. Design è anche come funziona“. Intervista al New York Times del 2003.
– “Ricordare che dobbiamo morire è il miglior modo che conosco per evitare la trappola di pensare che si abbia qualcosa da perdere“. Stanford, 2005.
– “Se ti viene fuori qualcosa di fatto bene, poi dovresti fare qualcosa di portentoso. Ma non dovresti soffermartici troppo. Pensa solo a cosa fare dopo”. Intervista alla NBC nel 2006.
– “Di tanto in tanto arriva un prodotto rivoluzionario, che cambia tutto. Si è molto fortunati a lavorare anche a solo uno di questi progetti nel corso di una vita. Apple è stata così fortunata da metterne sul mercato diversi”. Presentazione iPhone nel 2007.
– “Non abbiamo la possibilità di fare molte cose nella vita, ma ognuno di noi dovrebbe eccellere. Perché questa è la nostra vita“. Intervista al settimanale Fortune nel 2008.
– “Il mio modello sono i Beatles. Erano quattro ragazzi che tenevano sotto controllo le rispettive tendenze negative e si bilanciavano a vicenda. E il totale era più grande della somma delle parti”. Intervista a “60 Minutes” del 2008.

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