Prop Tech cos’è ?

Startup, arrivano le ‘PropTech’: rivoluzione nella compravendita degli immobili

Anche il mondo immobiliare italiano è squassato dalle innovazioni della tecnologia, facendo diventare ormai vecchie tutte le soluzioni ed i sistemi di acquisto e vendita immobili presenti fino ad oggi

 

Ultima rivoluzione in ordine di tempo del mercato immobiliare sono le PropTech, Fino a 2 anni fa non si parlava ancora di loro ma esistevano delle startups immobiliari decise a rivoluzionare il mercato.

Alcune di loro come Zillow negli Stati Uniti sono attive già da tempo, ma oggi le cose stanno cambiando ancora di più e velocemente e alcune startup hanno inferto un’ulteriore accellerata all’evoluzione del settore.

Ma che cos’è una PropTech e come impatteranno sui professionisti dell’immobiliare?

PropTech è un termine collettivo utilizzato per le startups che forniscono prodotti innovativi, tecnologici o dei nuovi modelli per il mercato immobiliare. Un termine che definisce una piccola parte di una trasformazione più ampia dell’industria immobiliare che comprende contemporaneamente cambiamenti tecnologici, cambiamenti di mentalità del settore, dei consumatori e delle nostri attitudini.

Si tratta di tutte le imprese che si lanciano nell’immobiliare per migliorare il settore, tenendo conto del contesto digitale e dei nuovi modi di acquistare e consumare. E’ una tendenza giovane e per il momento possiamo identificare alcuni assi portanti della rivoluzione in atto: c’è la startup immobiliare pura (Proptech), quella gli edifici intelligenti (Smarthome), quella dell’economia collaborativa (Sharing economy), poi le imprese di costruzioni tecnologicamente avanzate (ConTech) e infine quella che si occupa di finanza (FinTech).

Secondo uno studio di Homstate.it, startup italiana di compravendita tra privati, che ha raccolto questi dati, le PropTech sono società ad oggi valorizzate più di 1 miliardo di dollari perché stanno rivoluzionando completamente l’immobiliare, e stanno cambiando per sempre il nostro modo di comprare, vivere e vendere i nostri immobili. Secondo Ivan Laffranchi, fondatore e Ceo di Homstate.it, “Il fenomeno è mondiale e sono oltre 800 le startups immobiliari che hanno raccolto 6 miliardi di dollari in poco più di 4 anni.

A cominciare dalla Compass, una piattaforma di agenti immobiliari è stata la prima startup ad essere finanziata, seguita rapidamente da HomeLink e SMS Assist, uno strumento di property management, e poi da Opendoor, un sistema di acquisto e rivendita di beni immobili gestito online. La cosa interessante è che non sono solo società americane in quanto HomeLink è, ad esempio, un portale immobiliare cinese”.

Per capire la portata del fenomeno basti pensare che solo nell’ultima settimana 2 PropTech, la Yopa e la Habito, due piattaforme internet operative in Inghilterra, hanno raccolto oltre 45 milioni di euro dai venture capitalist.

In Italia, dopo Airbnb, tra le Proptech arrivate quest’anno vi sono la Walliance, Housers, AgentPricing e Homstate.it, che hanno suscitato tutte un certo interesse da parte del pubblico, che potenzialmente potrà essere molto più ampio se la qualità e l’affidabilità dei servizi dovessero essere confermate.

A ben guardare possiamo suddividere le startups immobiliari in 2 categorie:

  • Quelle che vengono in aiuto ai professionisti con strumenti supplementari per migliorare la sua offerta e la produttività.
  • Quelle che vogliono rimpiazzare i professionisti dell’immobiliare.

L’ultima ad aver suscitato clamori nel settore proprio l’italiana Homstate.it, una piattaforma immobiliare online che ha digitalizzato il processo di compravendita degli immobili offrendo un servizio di acquisto e vendita con una commissione di transazione fissa invece che una percentuale sulla vendita.
Un servizio che ha reso obsoleti gli agenti immobiliari, facendo risparmiare a ogni venditore diverse migliaia di euro di commissione, e rivoluzionando un settore chiuso alle innovazioni da ormai troppo tempo.

Milano, 19 settembre 2017

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