Neuromarketing

Nella neuroeconomia e nel neuromarketing poco si lascia al caso. Da oltre un deceniosi è, infatti, iniziato a prendere atto che il cervello dei consumatori non è cosi razionale come lo si dipingeva,anzi.Per dimostrarlo sono sta ti fatti esperimentie si è ricorso all’uso dell’imaging e della scansione cerebrale per determinare le risposte del subconscioa a stimoli precisi come ,marchi,prodotti,confezzioni.
Un cambio di prospettiva,invece di ascoltare quello che dice il consumatore,(spesso mentendo)nei test,si effettua la scansione del suo cervello,per mapparlo e capire che cosa pensa davvero il consumatore difronte a certi stimoli, dando una sorta di riferimento per la campagna di marketingpiù consona, fino a prevedere se un prodotto nuovo avrà successo o meno.Gli studi sono solo agli albori ma la ricerca è sempre più interessata alla rappresentazione neurale del valore economico , cercando la risposta all’origine della preferenza.
Altro che razionalità,le emozioni e la mente inconscia contanomoltissimo e perfino una rivista serissima come New Scinentist ques’anno ha collaborato con Neuro Focus ,la priù grande azienda di marketing, per decidere la copertina della propria rivista.Prima di mandare in edicola il numero di agosto è stata misurata l’attività cerebraledi un panel di lettoridi frontea tre possibilidiverse copertine,per identificare quale suscitasse più interesse.Il mese dopo la copertina scelta in laboratorioe non in metodo tradizionale, ha incrementato le vendite del 12%. Le potenzialità di questa nuova frontiera solleva anche timori inquanto la lettura del cervello possa aprire scenari pericolosi.Secondo alcuni ricercatori il rischio esiste , se si parla di manipolazione delle decisioni.Ma è solo la conoscenza lo strumento che può consentire di attaccare e difendersi.Per questo sapere come funzione inconsciamente il nostro cervello,si rivela come uno strumento di potere.Il vero potere.

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