Network Marketing o piramide di Ponzi ?

Cosa è uno Schema Ponzi

Così come definito da Wikipedia: “lo schema Ponzi  è un modello economico di vendita truffaldino che promette forti guadagni alle vittime a patto che queste reclutino nuovi “investitori”, a loro volta vittime della truffa“.

Devi sapere che il tuo percorso all’interno del network marketing ha alcuni ostacoli al suo interno ed è bene che tu li conosca.

Se stai già operando in questo settore o sei in procinto di farlo, devi saper distinguere cosa è network marketing (detto anche multilevel marketing) e cosa non lo è.

Prima di entrare in un’azienda che opera in questo settore, prima di affrontare le obiezioni più comuni tra le persone che incontrerai, è bene fare chiarezza tra ciò che è legale, il network marketing appunto, e cosa non lo è come schemi piramidali e altre truffe.

Quello che devi sapere da subito è che il network marketing è regolamentato da una legge italiana (L. 173/2005), dunque tutto quello che fai in questo campo è riconosciuto e distinto da altre pratiche illegali, che nulla hanno a che fare con questo campo di attività.

In questo articolo, voglio parlarti dello Schema Ponzi, una pratica truffaldina e perseguita dalla legge, che alcuni mettono in un unico calderone insieme al network marketing, creando così un danno di immagine a chi opera onestamente in quest’ultimo settore di attività.

Come ti dicevo, lo Schema Ponzi è un sistema, dichiarato illegale, per raccogliere grandi quantità di danaro, letteralmente truffando i malcapitati che ci cascano.

Consiste in un modello di vendita disonesto che attira persone investitrici, promettendo forti guadagni alle vittime, assicurandosi che queste reclutino nuovi “investitori”, anche loro raggirati alle stesso modo.

Questo sistema deve il suo nome a un immigrato italiano negli Stati Uniti che divenne famigerato perché utilizzò una simile truffa su larga scala. Charles Ponzi non fu il primo a inventare e usare questa tecnica di “investimento finanziario”, però ebbe molto successo e quindi la tecnica ha preso il suo nome. Con questo sistema disonesto coinvolse 40.000 persone e raccolse 15 milioni di dollari.

Ma come funziona questa tecnica di raggiro grave? Te lo spiego subito!
In pratica, la persona che organizza il furto di denaro (è bene chiamare le cose col proprio nome!), comincia a raccogliere delle somme di denaro, in genere abbastanza rilevanti, promettendo forti guadagni con un investimento a breve termine. Tutto ciò parlando di meccanismi finanziari molto complessi che non stanno ne in cielo ne in terra, magari celando competenze segrete.

In questa fase della truffa, quella iniziale, solo poche persone decideranno di affidare i loro soldi al gestore del business. Questo perché l’attività è ancora priva di casi di successo documentato, dunque solo in pochi si fideranno. Le prime persone attratte nello Schema Ponzi saranno regolarmente pagate, magari andando in perdita o più frequentemente utilizzando i soldi di altri investitori.

Questo esito positivo permette, in genere, una buona pubblicità al sistema che beneficerà del passa parola dei primi investitori e del loro impegno ancora maggiore. Via via aumenteranno gli investitori e al momento giusto il conduttore del gioco sparirà con la somma di denaro accumulata in un certo momento.

In tutti i casi il sistema collasserebbe da solo perché presto, con questi sistemi, si esaurisce la possibilità di trovare nuovi investitori e pagare i precedenti.

Riassumendo, lo Schema Ponzi deve il suo successo al fatto che consente a chi comincia la catena e ai primi investitori che hanno aderito di ottenere a breve termini un ritorno sostanzioso sugli investimenti. Richiede però un drenaggio continuo di soldi, in altre parole nuove vittime che paghino le loro quote.

Sia ben chiaro, i guadagni derivano esclusivamente dalle quote pagate dai nuovi investitori. Non esiste nessuna attività produttiva o finanziaria che crei valore!
Il risultato è che la maggior parte di coloro che hanno avuto fiducia nel sistema perdono i loro soldi. Questi soldi servono solo a pagare i primi entrati nel sistema e che diffonderanno un feedback positivo, a scapito di chi entrerà dopo.

Molto spesso la larga diffusione del sistema rende la truffa palese e ciò provoca l’intervento delle autorità quando queste ultime si accorgono di cosa sta succedendo.

Dunque in questi sistemi non c’è nessuna scambio di beni che crea valore, nessun investimento finanziario solo raccolta di soldi a beneficio di pochi. Il rischio è maggiore all’aumento degli iscritti per i quali non ci sarà nessun ritorno di soldi.

Questo sistema in Italia e in molti altri paese è riconosciuto come truffa ed è un reato perseguibile per legge. Di tanto in tanto qualcuno lo adopera con varianti diverse per fare il proprio bottino, è successo su larga scala negli Stati Uniti in anni recenti.

Il network marketing invece non centra niente con tutto ciò. E’ un sistema di distribuzione diretta di beni o servizi, in cui il guadagno predominante proviene solo in seguito alla vendita di prodotti e servizi di qualità. Nessun meccanismo finanziario oscuro e nessuna zona d’ombra in termini di eticità.

 

Come si distingue un network serio da uno schema Ponzi ?

Quando valuti un business e una proposta di network marketing leggi attentamente il piano marketing che ti propone l’azienda, studialo attentamente e poniti sempre questa semplice domanda :

“Come si guadagna? Da dove vengono i soldi che guadagnerò? Dalle sponsorizzazioni o dalle vendite?”: Se si guadagna molto dal reclutamento di altre persone e poco dalla vendita del prodotto stai pur certo che si tratta di uno schema ponzi. Chi entra oggi pagaper far guadagnare chi è entrato ieri.  Se si guadagna di più dalla vendita e meno dal reclutamento allora si tratta di una proposta seria !

Esempi di Schema Ponzi ai nostri giorni

Pensi che questo tipo di truffe siano poco diffuse ? Posso dirti che lo shema ponzi è più diffuso di quanto non si immagini, nonstante sia una pratica vietata in tutto il mondo.

Pensare di sentirTi al sicuro sostenendo “se fosse una truffa l’avrebbero già vietata” è un grave errore! e ti dimostro subito perché

Il Caso Murdoff del 2008

Schema ponzi della truffa di Murdoff

 

L’11 dicembre 2008 gli agenti federali arrstano la Bernie Madoff Fondatore e proprietario della società di brokeraggio finanziario Bernard Madoff con l’accusa di truffa (grazie alle preunte indicazioni dei figli, Andrew e Mark, a cui secondo le testimonianze la sera prima il finanziere aveva rivelato che la parte di gestione patrimoniale della sua società era una gigantesca truffa).

Bernie Madoff ex bagnino di Lond Island,  divenuto negli anni finanche presidente del Nasdaq, si lanciò nell’attività di brokeraggio finanziario nel 1960, fondando la Bernard Madoff Investment Securities, società che spaziava dall’attività di negoziazione titoli fino allo sviluppo di piattaforme elettroniche di trading per azioni e derivati.

La truffa è durata per oltre 20 anni ! Come vedi l’argomentazione “se fosse uno schema ponzi l’avrebbero già vietata” è un’argomentazione debole di chi vuole nascondere la testa sotto la sabbia.

Il meccanismo messo in piedi da Madoff, era semplicissimo : i soldi versati da chi entrava per ultimo nel suo “prestigioso” fondo d’investimento (Il fondo era considerato MOLTO esclusivo e i ricchi della west coast letteralmente impazzivano pur di riuscire ad accedervi), che aveva attratto anche esponenti della comunità ebraica a riposo ai quali garantiva un rendimento annuale fisso del 10%, servivano per liquidare i primi che chiedevano di uscire.

Come vedi si trattava di un’applicazione dello schema Ponzi, perpetuata per oltre 20 anni.

Non pensare che siano rimaste vittime solo i piccoli risparmiatori. Ivestitori istituzionali di primaria importanza sono state truffate da Mardoff . In Italia tra i truffati di spicco figurano l’Unicredit, con un’esposizione diretta di 75 milioni e una indiretta di 805 milioni attraverso la Pioneer Alternative Investment Managment (specializzata nei fondi hedge), il Banco popolare (con 8 milioni di esposizione diretta e 60 milioni sui fondi distribuiti dal gruppo), Ubi Banca (che ha accusato perdite per 60 milioni) e Mediobanca (la cui esposizione si aggira intorno ai 670.000 dollari). Alle banche si aggiungono inoltre i fondi hedge e gli investitori privati.

29 giugno 2009 quando il tribunale del distretto federale di Manhattan ha inflitto all’ex presidente del Nasdaq una pena di 150 anni e intanto chi diceva “se fosse uno schema ponzi l’avrebbero già vietata” è rimasto truffato!

Per approfondire il caso Murdoff leggi questo articolo pubblicato da borsaitaliana.it

 

Il sistema Pensionistico Italiano

Il sistema pensionistico italiano è un altro imponente esempio di schema ponzi. Se consideriamo il sistema pensionstico come un qualcosa di “contributivo” tutto il sistema dell’INPS è una grande truffa che segue lo schema ponzi. Questa affermazionepotrebbe sembrarti un po’ forte e ti farà pensare che sono un anarchico. Ebbene si sono io sono un anarchico ma questa affermazione non è mia ma di primari economisti e osservatori internazionali quali il Financial Times. Ti basterà fare una ricerca su google con qeste parole chiave “welfare ponzi scheme” oppure “inps schema ponzi” per trovare migliaia di risultati di articoli autorevoli che accostano il sistema pensionistico gestito dall’Inps a uno schema Ponzi.

inps grande schema ponzi

Che cosa hanno in comune l’Inps e lo Schema Ponzi ? Chi oggi va in pensione (le persone anziane) prende un assegno mensile, pagato finanziariamente da chi oggi lavora (giovane). I contributi di quest’ultimo (giovane), infatti, vengono utilizzati per liquidare la pensione periodica a coloro che stanno a riposo (anziani).  Non c’è nessuna azzumulazione, nessun investimento.

Funziona più o meno così il patto intergenerazionale che dovrebbe legare i giovani agli anziani. Io mi prendo cura di te e qualcun altro (i giovani di domani) si prenderanno cura di me. Una sorta di compromesso che ha funzionato, e pure bene, per anni.

La cosa che nessuno ti dice è che questo patto si riusciva a sostenere in base a un fatto …. Gli anni passati sono stati anni di crescita demografica e di sviluppo economico che hanno creato milioni di pensionati che percepivano assegni (pubblica/statale) in continua cresita … le persone anno dopo anno prendevano sempre più soldi lavorando sempre meno. In Italia per prendere una pensione era necessaro lavorare 20 anni e in alcuni casi si riusciva ad andare in pensione anche con meno di 15 anni di contributi. Una panacea capace di viaggiare a senso unico, senza rischi di arretramento.

Cosa succede quando la dinamica demografica si inverte e ci sono sempre meno giovani ? Il sistema Crolla come un immenso castello di carte. Nasce  un problema di sostenibilità, che vuole dire che il sistema non ha più la capacità di garantire quelle prestazioni che sono state promesse negli anni.

Chi oggi va in pensione  ha lavorato e versato Contributi sulla base di una promessa di ricevere, a tempo debito, una certa pensione e  adesso,  pretende che gli sia pagata senza sconto alcuno. E cosa succede se la cassa del sistema non riesce a pagare quella pensione tutti i mesi regolarmente? Il problema non riguarda il pensionato ma ricade sulle spalle  di coloro i quali devono procurare i soldi per pagare la pensione: cioè i giovani, che sono anche gli ultimi arrivati e che si ritrovano a pagare sempre di più per avere sempre di meno, rischiando di non prendere proprio nulla.

Non voglio fare allarmismo e terrorismo psicologico dico che, come molti osservatori internazionali sostengono, c’è il grosso rischio che l’INPS farà la fine dell’INPDAP fallendo. L’INPDAP è saltata perchè nella pubblica amministrazione ci sono 100.000 dipendenti in meno a pagare i contributi, per i pensionati del pubblico impiego.
Il motivo? E’ semplice l’INPS non investe i soldi che riceve e non gestisce alcuna attività econmica. Si limita solo a “Girare i soldi” prendendoli dai giovani e dandoli agli anziani ed oggi NON CI SONO PIU’ I FIGLI CHE PAGANO PER I PADRI (ed i NONNI si sono presi TUTTO). 1.25 bambini per donna, significa dimezzare la popolazione in una generazione e ridurla del 75% in 2 generazioni. Solo l’intervento Statale e il ricorso a misure davvero straordinarie potrà salvare il sistema.

Come vedi anche in questo caso  l’argomentazione “se fosse uno schema ponzi l’avrebbero già vietata” è un’argomentazione debole di chi vive nel pianeta delle favole.

Conclusioni

Riassumendo, lo Schema Ponzi deve il suo successo al fatto che consente a chi comincia la catena e ai primi investitori che hanno aderito di ottenere a breve termini un ritorno sostanzioso sugli investimenti. Richiede però un drenaggio continuo di soldi, in altre parole nuove vittime che paghino le loro quote.

Affidarsi alla sola tutela offerta da parte delle autorità e pensare  “se fosse uno schema ponzi l’avrebbero già vietata” è un’argomentazione debole e non ti protegge dal perdere i tuoi soldi e dal rimanere truffato. Gli schemi ponzi si camuffano molto bene e addirittura le AUTORITA’ statali e Pubbliche creano immensi schemi Ponzi senza rendersene conto, nei quali fanno cadere i propri cittadini!

Il miglior sistema per tutelarsi da uno schema Ponzi è quello di valutare sempre i “Numeri” e fare delle proiezioni NUMERICHE (calcoli) che verificano la sostenibilità di lungo periodo.

Il network marketing invece non centra niente con tutto ciò. E’ un sistema di distribuzione diretta di beni o servizi, in cui il guadagno predominante proviene solo in seguito alla vendita di prodotti e servizi di qualità. Nessun meccanismo finanziario oscuro e nessuna zona d’ombra in termini di eticità.

Come si distingue un network serio da uno schema Ponzi ?

Quando valuti un buniness di network marketing poniti sempre questa domanda :

“Come è strutturato il sistema di guadagno?”: Se si guadagna molto dal reclutamento di altre persone e poco dalla vendita del prodotto stai pur certo che si tratta di uno schema ponzi. Se si guadagna di più dalla vendita e meno dal reclutamento allora si tratta di una proposta seria !

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