La crisi che tutti conosciamo e subiamo sta continuando a falciare microaziende e medie imprese? Ma perché alcune resistono e progrediscono mentre le altre soccombono?

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La risposta è molto articolata e potete trovare un esempio nei casi che vi racconto: nella stessa cittadina, a distanza di alcune centinaia di metri, nello stesso mese di inizio 2013, hanno aperto 2 bar che chiameremo con il nome di fantasia “Bar Mario” e “Roxy Bar”. Il primo più tradizionale mentre il secondo più trendy. A distanza di sei mesi il Bar Mario ha una frequentazione giornaliera in tutte le fasce orarie con un incasso medio di 700,00 Euro al giorno, con un orario di apertura per 7 giorni alla settimana dalle 06,30 del mattino alle 24.00 di notte; il Roxy Bar invece, pur avendo gli stessi orari non ottiene un incasso medio giornaliero che va oltre i 300,00 Euro.

Quali sono i motivi? I motivi risiedono nel fatto che i gestori del Bar Mario durante la maturazione dell’idea di rilevare un bar chiuso, oltre a pianificare il rinnovo del locale, nel loro budget d’investimento hanno pianificato anche una strategia promozionale e di marketing da attuarsi nei minimi particolari ancor prima dell’inaugurazione dell’apertura del bar. Tale programmazione, gestita da un esperto, è stata redatta analizzando il mercato di riferimento, la tipologia di clientela e le necessità subliminali dei potenziali clienti. Ciò ha permesso di applicare una strategia nel medio periodo esaltando l’offerta e soddisfacendo le richieste dei frequentatori, ottenendo un efficace passaparola che ha dato origine ai risultati citati.

Il Roxy bar convinto del suo investimento in un bar molto bello e trendy, era sicuro che sarebbe stato sufficiente tale investimento oltre ad un supporto di volantinaggio che indicasse semplicemente il giorno dell’inaugurazione e una pagina Facebook dove comunicare le specialità offerte. Purtroppo la mentalità dei gestori sta mettendo a rischio l’impiego e la continuazione dell’attività.

Perché? Siccome i gestori venivano da una passata esperienza di direzione di un bar in un piccolo paese, dove i clienti erano obbligati a frequentare quell’unico posto, si erano convinti di poter gestire e avere le conoscenze sufficienti che gli permettessero il successo di questa nuova attività. Non prendendo, ma anzi, denigrando il valore del marketing strategico che, in particolar modo oggi un’attività deve tener conto prima, durante e dopo la sua realizzazione.

Il mercato dei consumi di qualunque fabbisogno si tratti, sia primari che emozionali, nella situazione attuale dove la crisi ha contratto le possibilità di spesa, non può assolutamente prescindere da uno studio analitico che produca una strategia di marketing preventiva affinché si effettuino azioni programmate valutando a priori gli effetti, monitorando i risultati, adattandosi ai cambiamenti del mercato e all’evoluzionedel pubblico.

Ora, se consideriamo come il Bar Mario e il bar Roxy hanno deciso di procedere nella gestione di una nuova attività, ci rendiamo conto di cosa ha fatto la differenza (le strategie di marketing).

Azioni queste, che fino a pochi anni fa venivano viste come scienze economiche riguardanti solamente le grandi o grandissime aziende ed ancora oggi, molti sono convinti che questa branca così particolare, classificata come marketing, non sia indispensabile se non vitale, alle piccole e piccolissime attività. Cosa assolutamente sbagliata in quanto pianificare azioni su misura permettono di evitare errori che possano compromettere uno sforzo economico mal distribuito.

Il mio invito è quello che, in una vostra idea, che vogliate trasformarla in progetto e poi in un’attività concreta, non sia mai assente un progetto di marketing che accompagni le vostre decisioni e scelte come fareste con l’architetto che vi progetta la struttura dell’attività.

MARKETING: è un insieme di economia, arte, creatività, valutazione, esperienza, conoscenza, psicologia. È una materia in continuo movimento perché si adatta alle tendenze sociali, all’andamento dei mercati, ai nuovi mezzi di informazione, ai movimenti di mercato.

Non si sa dove comincia e non si sa dove finisce… …. ma si sa che oggi più che mai è indispensabile per riuscire nel raggiungimento degli obiettivi. “

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