Consigli di marketing x negozio di scarpe da bambini

La tua carta vincente è la tua fantasia finalizzata all’essere riconosciuta/conosciuta.

  • Google Maps/Places: completare ogni particolare, foto, indirizzo, descrizione, ottimizzare per la ricerca locale, testare e riprovare. Curare le recensioni, invitare in ogni modo a lasciarne. Per esempio, inserire una short URL a Google Places sulla scatola delle scarpe e negli shopper. Ringraziare quelli che le lasciano (saranno sempre un numero gestibile).
  • chiedere gentilmente l’email in negozio — anche a chi non compra, magari dando un piccolo gadget, purché utile, in cambio — completa di data di nascita del pargolo, e spedire una newsletter personalizzata per contenuti adatti all’età, di tono personale, firmata, come se fosse una lettera a un amico. Inviare periodicamente nella newsletter consigli per gli acquisti disinteressati alla vendita immediata. Utilizzare la lista per gli avvisi di saldi imminenti e possibili “vendite private”.
  • creare un Google Docs per condividere gli stock con altri negozi in altre città: se non hai il numero di quel modello, lo compri dai negozi appartenenti al circuito, e viceversa;
  • outdoor: posizionare un appendiabiti permanente all’esterno, con prodotti in sconto; proiettare o dipingere impronte di animali sul marciapiede per attirare i piccoli mocciosi;
  • non spendere più un euro per carta. Niente volantini, che funzionano per chi ha soldi da buttare come i supermercati;
  • utilizzare Ebay per sbarazzarsi dei fine stock;
  • tenere giochi in negozio, free play per i bambini, piccoli giochi da dare ai bambini assieme agli acquisti con il nome del negozio;
  • utilizzare Adwords in modo molto localizzato, magari scroccando i coupon da 50 euro che Google sta spacciando ovunque;
  • creare il deal della settimana, in un giorno a basso traffico, con un modello in forte sconto;
  • formalizzare un member get member casereccio: coupon con il 10% di sconto da cedere agli amici perché diventino nuovi clienti;
  • organizzare tramite una bacheca in negozio un piccolo Shoes Exchange Market — può sembrare controproducente, ma secondo me funziona alla grande come attrazione;
  • community first! Un negozio locale deve “contribuire” al luogo: sponsorizzare free babysitting durante gli eventi locali?

SE PENSI DI NON FARCELA DA SOLA , FATTI AIUTARE DA QUALCUNO CHE CONOSCE IL MARKETIG E CONCORDA IL COSTO DELLA CONSULENZA LEGANDOLO AL SUCCESSO DEI CONSIGLI.- Es: una percentuale sulle scarpe vendute nei tre  mesi sucessivi  all’applicazione dei consigli . Non dimenticare che le operazioni di marketing vanno ripetute almeno ogni tre mesi per il primi 18 mesi .

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